Lo scorso mese abbiamo avuto come ospite la Cappa&Associati che ci ha iniziato a parlare dei falsi miti che circolano nel settore immobiliare, per quanto riguarda il pignoramento della propria casa.

Spero tu possa aver preso consapevolezza di queste tematiche che ti hanno inculcato e che ti confondono solo le idee.

Ma non è finita qui perché la Cappa&Associati ha da sviscerarti ancora molti punti fondamentali che ti andrà a spiegare ora e che ti aiuteranno a evitare molte situazioni complesse.

4. I debiti si estinguono dopo che la casa viene venduta all’asta: FALSO

Dati i continui ribassi di prezzo tra un’asta e l’altra, se l’importo del debito è superiore al prezzo raccolto dalla vendita all’asta, il debitore deve corrispondere la differenza in altro modo.

E considera che il numero delle aggiudicazioni di immobili all’asta che hanno portato all’estinzione della procedura e di conseguenza del debito, nella media è del 14%.

5. Per chiudere un mutuo posso andare in banca e dare le chiavi di casa, almeno siamo pari: FALSO

A oggi le banche sono piene di immobili, di case all’asta, di case invendute. Non le vogliono nemmeno se regalate e ben impacchettate. Non ci si può presentare in banca dal direttore con le chiavi di casa per chiudere il mutuo e togliersi il fardello del debito che ti sta soffocando.

Non che la banca non sia disposta a trattare, solo che la strategia di rendere la casa alla banca portandogli le chiavi, non è una possibilità reale.

6. Mi hanno revocato il mutuo, posso comunque rientrare delle rate scadute, giusto? FALSO

La revoca del mutuo comporta la decadenza del beneficio del termine, cioè, non esiste più un contratto tra debitore e banca. Di conseguenza non si può più fare un piano di rientro delle rate scadute e ricominciare a pagare perché non esiste più il mutuo. Anche se si sono trovati i soldi, o un nuovo lavoro, non si può più ricominciare a pagare le rate passate. Ormai il debito non è più delle sole rate scadute ma è totale: rate scadute + residuo mutuo. Inclusi interessi.

7. L’avvocato ha raggiunto l’accordo di saldo a stralcio con la banca, ora posso stare tranquillo? FALSO

Pagare un legale per mandare una proposta di saldo a stralcio con un creditore è sì cosa buona, se si ha in mano l’unico motivo di accettazione della proposta: i soldi. In questo caso ci si può far affiancare da un professionista che sappia negoziare per strappare un’ottima percentuale di sconto sul debito totale. Ma se manca il denaro, non se ne fa nulla della proposta di saldo a stralcio.

Attenzione a cadere nelle mani di legali che chiedono soldi anticipati per negoziare una cifra che sanno già che non può essere rispettata.

8. Vado a chiedere aiuto ad associazioni, sindaco, assessore che mi aiuteranno: FALSO

Il rapporto è fra debitore e creditore. Un assessore o un sindaco non possono intromettersi e decidere di non dover rimborsare chi deve prendere dei soldi. Cercheranno di tranquillizzare l’esecutato senza mai dare una risposta secca. Devono rispettare la loro posizione politica e dare risposte neutrali. Non potranno comunque farsi carico del tuo debito.

9. So che esistono scappatoie e trucchi per evitare il pignoramento (donazione, fondo patrimoniale, opposizione al pignoramento eccetera): FALSO

Con le nuove leggi diventa difficile “ far sparire” un bene per evitare di pagare un creditore. Possiamo elencare le donazioni, le vendite fittizie, gratuite senza soldi (vendere un bene in cambio di un vitalizio) fondo patrimoniale ecc. Quando esiste già la presenza del debito, e soprattutto esistono le difficoltà nel pagarlo, passare la proprietà non fa altro che confermare la mala fede del gesto. Queste azioni, architettate per cercare di salvare la casa dai debiti, sono già sfruttate da molti anni e le banche hanno iniziato a proteggere il loro credito (3).

10. Posso fare opposizione al pignoramento della casa: FALSO (quasi sempre)

Fare opposizione al pignoramento è totalmente inutile a meno che non sussistano condizioni tali da opporsi. Di solito un avvocato consiglia l’opposizione solamente per prendere tempo basandosi su deboli motivazioni che nella grande maggioranza dei casi risultano inefficaci. Da notare che fare opposizione infondata porta a dover pagare le spese legali anche della controparte più le spese di tribunale per lite temeraria. [art 96 del Codice di procedura civile].

Ed eccoci giunti al termine di questi falsi miti sul pignoramento del proprio immobile. Come hai potuto vedere, molte idee che sono state messe in giro negli anni e che – forse funzionavano anni fa – ormai non sono più valide e, anzi, in molti casi prendersi carico del rischio non vale la candela.

Spero che questi dieci punti fondamentali ti siano d’aiuto con la tua situazione personale.

Se vuoi maggiori informazioni in merito a questi argomenti, ti invito a contattarmi utilizzando il numero telefonico o l’indirizzo email che trovi in ultima pagina.

A presto.