L’inverno è ormai arrivato e il riscaldamento domestico rappresenta un elemento fondamentale per poter trascorrere al caldo le proprie giornate in casa. Ma, tuttavia, questo piacere ha un costo spesso non indifferente.

Ecco perché in questo articolo voglio fornirti le informazioni necessarie per farti addentrare nel mondo del riscaldamento domestico e aiutarti a ottimizzare i costi.

Innanzi tutto, il riscaldamento domestico può essere autonomo o centralizzato, una scelta da prendere in base ad alcuni fattori, che in entrambi i casi presenta dei vantaggi e degli svantaggi.

Per il riscaldamento centralizzato recentemente sono state introdotte le valvole termostatiche e i contabilizzatori, per consentire una gestione personalizzata dei consumi e delle temperature. Però soltanto il riscaldamento autonomo consente una personalizzazione completa.

Ma ora ti spiego meglio nel dettaglio.

Come funziona il riscaldamento AUTONOMO?

Se hai il riscaldamento autonomo, saranno a tuo carico le spese di installazione, manutenzione e gestione. Questo sistema ti consente di impostare il riscaldamento, in base alle tue esigenze personali. Tuttavia la legge prevede alcuni vincoli tecnici e operativi (decreti 412/93 e 551/99).

Ad esempio la temperatura interna dell’abitazione non deve superare i 20°C, con uno scarto di tolleranza di 2°C, l’impianto deve essere a norma e certificato.

È necessario provvedere alla manutenzione periodica affidandosi ad una ditta specializzata, inoltre qualora il rendimento fosse al di fuori dei parametri di legge, bisogna sostituire l’impianto a proprie spese.

Quali sono i costi del riscaldamento autonomo?

Il costo del riscaldamento autonomo dipende da alcuni fattori, tra cui le dimensioni dell’abitazione, la sua esposizione, il numero delle persone del nucleo familiare, l’efficienza del sistema, la zona geografica, l’isolamento termico dell’immobile e il tipo di contratto sottoscritto per la fornitura del gas. In media il costo del riscaldamento può andare da 30 a 50€ al mese.

Per risparmiare sul riscaldamento si dovrebbe mantenere una temperatura non eccessiva, di norma fino a un massimo di 20°C, mantenere le finestre chiuse, eseguire una manutenzione periodica e minuziosa dell’impianto, installare centraline automatiche per la gestione del sistema, accendendo e spegnendo l’impianto in maniera efficiente ed ecologica.

Inoltre si possono eseguire degli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica dell’immobile:

A. aumentare l’isolamento termico dell’abitazione

B. comprare infissi in grado di evitare le dispersioni di calore (4)

C. sostituire la caldaia con un apparecchio più efficiente di ultima generazione.

Fortunatamente, per molti di questi interventi sono previsti incentivi e agevolazioni fiscali che consentono di usufruire di una detrazione fiscale fino al 50%, per cui puoi facilmente ammortizzare la spesa senza problemi.

Come funziona il riscaldamento CENTRALIZZATO?

Il funzionamento del riscaldamento centralizzato è piuttosto simile rispetto a quello autonomo, ma a differenza di quest’ultimo la caldaia è unica per tutto l’edificio, posizionata solitamente nel seminterrato all’interno di aree comuni del condominio.

Se fino a qualche anno fa la gestione era automatizzata, quindi il tecnico effettuava delle impostazioni in linea con le direttive dell’assemblea condominiale, oggi è possibile godere di una discreta autonomia.

Tuttavia accensione e spegnimento della caldaia sono standardizzati, perciò è possibile intervenire sui termosifoni soltanto durante il funzionamento dell’impianto. La norma di riferimento per i sistemi centralizzati di riscaldamento è la UNI 10200, entrata in vigore a partire dal 30 giugno 2017, dove sono contenute informazioni dettagliate in merito alla contabilizzazione, alla termoregolazione dell’impianto, alle nuove tabelle millesimali per la ripartizione delle spese condominiali delle utenze condivise e dei consumi energetici. Allo stesso tempo è possibile distaccarsi dall’impianto centralizzato, ma bisognerà continuare a pagare i consumi, cosiddetti, involontari(5).

Quali sono i costi del riscaldamento centralizzato?

Nelle ultime normative di legge sono state introdotte diverse novità in materia di riscaldamento centralizzato. Ad esempio l’installazione obbligatoria delle valvole termostatiche, come previsto dalla UNI 10200, permette oggi ad ogni condomino di pagare in base ai propri consumi, ricevendo una bolletta del gas adeguata al reale consumo energetico.

In questo modo i costi degli impianti centralizzati sono stati vincolati alla presenza di un sistema di contabilizzazione del calore, come specificato dal D. L. 102/2014, muniti di apparecchi per la lettura dei consumi denominati ripartitori. Ugualmente sono state introdotte le nuove tabelle millesimali, un sistema efficiente affinché gli impianti di riscaldamento centralizzato abbiano costi in linea con l’unità abitativa, dividendo le spese fra costi volontari e involontari.

Nei costi involontari, che devono pagare tutti i condomini indipendentemente, rientrano le spese per la manutenzione straordinaria, la gestione dell’impianto e le dispersioni termiche della rete. Tra i costi volontari ci sono invece i consumi effettivi e la manutenzione ordinaria.

Il pagamento del riscaldamento centralizzato avviene tramite le tabelle millesimali, in base alle quali ad ogni appartamento deve corrispondere una quota mensile.

Dopo l’ultimo aggiornamento sono stati svantaggiati nella ripartizione le abitazioni che disperdono maggiormente il calore, quindi gli appartamenti ai piani più bassi e gli attici. In media, per una famiglia di 4 persone che consuma una quantità a nnuale di gas pari a 1.400 metri cubi, il costo del riscaldamento centralizzato si aggira intorno ai 40€ al mese, ma bisogna considerare anche le spese di manutenzione, gestione e gli interventi straordinari.

È possibile staccarsi dal riscaldamento condominiale?

La legge prevede la possibilità di staccarsi dall’impianto centralizzato di riscaldamento, optando per l’installazione di un sistema autonomo, qualora tale operazione venga effettuata rispettando le norme condominiali.

La canna fumaria non deve disturbare i vicini, l’impianto non deve compromettere la facciata dell’edificio ed è necessario garantire la sicurezza di inquilini e stabile (6). I condòmini che si fossero distaccati dall’impianto di riscaldamento centralizzato, come accennato precedentemente, devono comunque continuare a pagare i costi involontari.

Si tratta di quote fisse legate alla manutenzione e gestione del sistema, poiché anche dopo lo scollegamento si rimane a tutti gli effetti comproprietari dell’impianto. In media le spese possono andare dal 20 al 30% dell’utenza, quindi è necessario versare una cifra considerevole per partecipare al mantenimento dell’impianto.

Per questo motivo bisogna sempre considerare tale aspetto, prima di staccarsi dal sistema centralizzato di riscaldamento, per evitare di aumentare i costi della spesa energetica passando a un sistema autonomo.

Vuoi risparmiare sulla spesa energetica? Regola le valvole termostatiche!

Le termovalvole consentono di regolare i radiatori in base alle proprie esigenze, un sistema efficiente per ridurre il consumo energetico del riscaldamento.

Queste componenti permettono di gestire autonomamente l’afflusso di acqua calda nei termosifoni, impostando la temperatura desiderata. In questo modo è possibile mantenere alcuni ambienti più caldi, lasciandone altri – dove non c’è nessuno – più freschi, per evitare gli sprechi e ottimizzare il riscaldamento domestico.

Le valvole termostatiche presentano una serie di valori, che possono andare da 1 a 5, contrassegnati a volte con delle immagini per facilitare la regolazione della temperatura (ad esempio un fiocco di neve vicino al valore 1 e un sole vicino al 5). Quasi sempre impostando un valore medio, quindi il 3 in una scala da 1 a 5, è possibile ottenere una temperatura di circa 20°C, mentre ad ogni variazione unitaria si può incrementare o ridurre di 3-4°C.

La maggior parte delle valvole termostatiche sono manuali, perciò basta girarle e scegliere la temperatura del radiatore, tuttavia alcuni modelli di ultima generazione sono digitali, dotati di collegamento Wi-Fi.

Questa soluzione consente di gestire telematicamente la temperatura dell’abitazione, controllando tutte le valvole tramite pc o app per i dispositivi mobili, un sistema di domotica che permette una gestione a distanza del riscaldamento.

Riscaldamento autonomo VS Riscaldamento centralizzato: chi vince?

Se mi hai seguito fino a qui, hai visto come funziona un impianto di riscaldamento autonomo. Per cui, ti verrà facile capire perché in molti casi questa soluzione sia preferibile.

Un sistema indipendente di riscaldamento ti permette di gestire autonomamente il calore nell’abitazione, accendere il sistema soltanto quando necessario, mantenere un comfort ambientale più elevato ed evitare gli sprechi.

In più con un sistema autonomo puoi scegliere il tipo di combustibile, il modello della caldaia, dei radiatori e puoi eseguire interventi di miglioramento dell’efficienza energetica dell’immobile, senza dover consultare l’assemblea condominiale.

Allo stesso tempo a volte conviene rimanere allacciati all’impianto di riscaldamento condominiale, ad esempio se i costi involontari sono particolarmente elevati, oppure se il consumo energetico della tua famiglia è particolarmente alto.

Per la scelta tra riscaldamento autonomo o centralizzato bisogna considerare alcuni aspetti, valutando accuratamente i pro e contro di ogni soluzione, prima di prendere una decisione finale.

Una famiglia di 5-6 persone, residente in un appartamento di medie dimensioni al 3-4° piano di uno stabile condominiale, sicuramente troverà più conveniente il riscaldamento centralizzato, mentre una giovane coppia che abita all’attico in una casa di grandi dimensioni, che passa molto tempo fuori casa, beneficerà di un sistema autonomo per il riscaldamento.

Nel prossimo numero del “Corriere della Casa” entreremo ancora più nel dettaglio di questo argomento, nel frattempo, se sei interessato a trovare la casa più adatta alle tue esigenze, ti invito a contattarci al più presto, tramite i contatti che trovi in ultima pagina.

Fonti: Sorgenia